R – Nelle pagine del sito CIMS si trovano svariati documenti che possono rispondere a questa domanda, ai quali potremmo rimandare il lettore, ma forse la risposta più semplice è che molti club di modellismo, consapevoli dell’importanza della dimensione associativa, hanno ritenuto a loro volta utile riunirsi in un club di club che desse attenzione a tutte le esigenze comuni ai modellisti, alle associazioni e in definitiva almondo modellistico.
D – Come è nato il CIMS?
R – Gli “antenati” del CIMS possono essere considerati la FIMS – Federazione Italiana Modellismo Statico, operante negli anni Ottanta del secolo scorso, e il Pegaso – Coordinamento Modellismo Statico Toscano, nato alla fine dello stesso decennio. Si tratta quindi di organismi creati parecchio tempo fa, composti da numerose associazioni, molte delle quali tuttora esistenti, e artefici di iniziative e servizi quali mostre a tema, un regolamento e una scheda per i concorsi – basati su alcuni esempi esteri, ma innovativi per varie caratteristiche –, un calendario degli appuntamenti di interesse generale. All’epoca, internet non esisteva, perlomeno nel settore civile, e i contatti venivano tenuti tramite incontri, assemblee, posta e telefono. Sin dalla sua nascita, il Coordinamento Pegaso cercò di “esportare” presso altre regioni l’idea di un coordinamento, con l’obiettivo di arrivare a una struttura a livello nazionale. La proposta si concretizzò, finalmente possiamo dire, nel novembre 2005, nel corso dell’assemblea annuale del Pegaso, come sempre aperta anche alle associazioni esterne. Esattamente un anno dopo, a seguito dei contatti avuti tra alcuni rappresentanti di club, si iniziò la fase di raccolta di consensi, in modo da poter valutare l’interesse all’iniziativa. Vennero contattate tutte le associazioni di modellismo statico che all’epoca risultavano esistenti in Italia, poco più di cento, e ben cinquantuno di esse risposero positivamente.
D – Chi ha deciso per la sua struttura?
R – La struttura del CIMS è stata decisa in base alle richieste e proposte delle associazioni che hanno risposto all’appello iniziale. Tutte le ipotesi sono state esaminate e confrontate, in particolare nel corso di incontri ampiamente pubblicizzati, tra i quali ricordiamo, senza che l’elenco sia esaustivo, quelli di Monte San Savino nel 2006, Roma nel 2007 e 2008, Faenza, Bologna, Thiene e Terranuova Bracciolini nel 2007. Una volta aperte le adesioni al coordinamento in via di formazione, ventuno associazioni hanno inviato la documentazione necessaria e sono entrate a far parte del gruppo promotore – che, è bene dirlo, non porta a vantaggi o maggiore importanza a favore dei club che ne facevano parte –, mentre altre hanno comunicato interesse, rimandando l’adesione a quando avessero approvato un proprio statuto.
Per portare provvisoriamente avanti il lavoro di costituzione del coordinamento, i club promotori hanno affidato a cinque persone che si sono rese disponibili il compito di creare un comitato provvisorio che potesse curare quanto necessario per predisporre, nell’interesse di tutti, i documenti costitutivi del coordinamento.
Per aiutare i club a darsi una connotazione stabile, il comitato provvisorio del coordinamento ha elaborato una serie di indicazioni, anche legali, e una bozza di statuto, che costituisce solo un esempio delle tante forme che è possibile trovare nell’associazionismo italiano. È stato inoltre richiesto a chiunque lo volesse di far presenti le proprie idee e suggerire modifiche alla struttura che via via si stava formando. Il lavoro svolto ha portato alla proposta di varie bozze di atto costitutivo e statuto, unificate poi in un’unica versione che per mesi è stata lasciata a disposizione di chi desiderasse proporre variazioni. Una volta deciso un termine per l’approvazione o meno dell’atto costitutivo e dello statuto del coordinamento, entro tale data tutte e ventuno le associazioni hanno votato a favore dei due testi.
D – Ma chi “comanda” all’interno del CIMS?
R – Entrando in dettaglio all’interno del Coordinamento, l’assemblea delle associazioni aderenti è sovrana, ma la gestione assembleare è stata subito scartata perché, pur eccellente in sede teorica, non avrebbe permesso di operare rapidamente, con efficienza e di avere persone con specifiche responsabilità riconosciute pubblicamente. Si può parlare della gestione assembleare quanto si vuole, ma allo stato attuale delle cose appare un’ipotesi utopistica, di scuola, e nessuno può negare che la scelta unanime delle associazioni del CIMS sia stata un’altra, a meno di non volere mancare di rispetto a così tanti organismi e persone. L’assemblea dunque provvede a scegliere un consiglio direttivo che possa provvedere a elaborare bozze e progetti di comune interesse.
D – Come è possibile seguire e contattare il CIMS?
R – I contatti possono essere tenuti su tre livelli: quello minimo prevede l’accesso al sito del Coordinamento senza che la persona si registri; la registrazione permette invece di accedere ad alcune sezioni del sito, ma non necessita ancora di adesione al CIMS; l’ultimo livello riguarda l’inserimento dell’associazione tra gli aderenti, partecipando così direttamente alle attività del Coordinamento. Oltre al sito, chiunque sia interessato può essere aggiornato tramite altri sistemi, con preferenza per quelli legati a internet in modo da permettere risparmi di tempo e di spese e, quando necessario, l’invio di allegati.
D – Si può riassumere in poche parole cosa è il CIMS?
R – Il CIMS è una struttura aperta, in evoluzione, a disposizione degli interessati, che vuole incoraggiare gli apporti da parte di chiunque, sia esso una persona fisica oppure un’associazione aderente al Coordinamento o meno. È ovvio che questo non sta a significare che il CIMS possa impegnarsi in argomenti che esulino dai suoi compiti oppure presentati con fini unicamente provocatori o denigratori. L’umorismo rappresenta una dote, ma non è bene che esso sia usato per nascondere offese e mancanza di rispetto. L’esperienza in settori specifici verrà tenuta in gran conto e saranno accettati suggerimenti concreti e concretizzabili e critiche costruttive. Rispetto a ciò che accade di solito anche nel modellismo, l’idea è quella di “parlare poco e fare tanto”.
D – Come si fa pubblicità il CIMS?
R – La pubblicità a favore del Coordinamento – inizialmente per la sua creazione, poi per la sperimentazione e infine per l’operatività – è stata fatta per ben tre anni e continua tutt’ora; la pubblicità ha compreso comunicati su notiziari, riviste e siti, e-mail, spedizioni postali e fax, telefonate, contatti personali, incontri, riunioni, assemblee.
D – Il CIMS fa favoritismi?
R – Nel CIMS il modellismo statico viene apprezzato e incentivato in ogni sua forma, senza riguardo per tipologie, branche, categorie, scale. Il modellista singolo costituisce l’unità più piccola esistente e deve essere aiutato in ogni modo possibile, in particolare se egli sia agli inizi di questa splendida passione che anima tutti noi. Non è indispensabile che il modellista sia membro di un club, ma l’utilità insita nell’associarsi e nel condividere con altri consigli, informazioni e spazi verrà sempre propagandata. Il CIMS è un coordinamento di associazioni e pertanto il singolo modellista potrà seguirne le attività ma non iscriversi a esso. Se vorrà potrà cercare un club che realizzi le sue aspettative; eventualmente sarà poi questo club che farà parte del CIMS. Con questa premessa appare evidente come nessuno pensi di abbandonare a se stessi i modellisti che per convinzione, ragioni concrete o mancanza di gruppi territorialmente vicini – ma a questo proposito esistono associazioni con diffusione nazionale o addirittura internazionale –non facciano parte di club.
D – Che requisiti occorre avere per entrare a far parte del CIMS?
R – Durante lo svolgersi dell’iter per arrivare alla definizione delle caratteristiche del Coordinamento si è dibattuto in merito ai requisiti minimi da richiedere alle associazioni che volessero aderire; la presenza di almeno quattro soci e di uno statuto, in qualsiasi forma esso fosse, che attestassero l’esistenza dell’associazione sono stati approvati senza dubbi, anche per evitare che nella struttura entrassero associazioni “di comodo”, magari create appositamente e composte da un unico socio. Nessuno ha protestato al riguardo e anzi queste richieste, veramente minime, hanno portato alla regolarizzazione di alcuni club.
D – Il CIMS ha una burocrazia complessa?
R – Le procedure da seguire per aderire al Coordinamento, prendere parte alle decisioni o uscirne sono state mantenute al minimo. La maggior parte dei contatti avviene tramite internet, con notevole risparmio di tempo e denaro per tutti.
D – Come si finanzia il CIMS?
R – Attualmente il CIMS non possiede beni, non chiede rimborsi, quote di iscrizione o compensi. Non esistono spese, così come non ci sono sponsor o finanziatori, né pubblici né privati. Nel caso in cui, tra qualche anno, il CIMS necessiti di proprie risorse finanziarie, per esempio per organizzare un evento modellistico, gli aderenti saranno avvertiti con molto anticipo, potranno decidere in merito e necessariamente verrà modificato lo statuto del Coordinamento.
D – Chi rappresenta il CIMS? E dove è posta la sede del CIMS?
R – Il rappresentante ufficiale è il suo presidente, eletto pro-tempore per due anni, e la sede del Coordinamento è presso la sua residenza.
D – Ma che differenza c’è tra il CIMS e un club di modellismo come ce ne sono tanti?
R – Il paragonare il CIMS a un'associazione di persone fisiche e il suo sito internet a uno di quelli esistenti è improprio. Il sito del CIMS è a disposizione di chiunque, ma i temi trattati riguardano la vita e le attività delle associazioni, ponendosi a un livello diverso rispetto ai club. Per questo motivo alcune richieste arrivate via e-mail o nel forum del sito del CIMS sono state dirottate verso altri siti italiani, non escludendone nessuno. Informazioni tecniche, recensioni, novità modellistiche, consigli su attrezzi e materiali, work-in-progress e tanto altro esula dai compiti che il CIMS si è posto; si può aggiungere che in occasione dell'assemblea di Calenzano del 14 settembre 2008 è stato proposto di chiedere ai siti di modellismo nazionali se volessero apparire come link sul sito del CIMS e la speranza è che molti di loro, se non tutti, apprezzino e sfruttino l’idea, naturalmente senza alcun costo. Alcuni siti hanno già approfittato di questa occasione e appaiono all’interno del sito del CIMS.
D – Il CIMS è legato a qualcuno in particolare?
R – Il CIMS è autonomo e non è legato a particolari club, aziende o enti. Certamente fornirà collaborazione a chi la chiederà e al contrario eviterà chi avrà dimostrato di non essere interessato alle attività del Coordinamento. Niente verrà chiesto in cambio di pubblicità fatta a eventi modellistici o altre iniziative simili. Il sito del CIMS è gratuito per tutti, non presenta pubblicità a pagamento, non sponsorizza nessuno e da nessuno è sponsorizzato; in questo è perciò differente da molti altri, che comunque non sono confrontabili quanto a obiettivi. È rivolto più che altro, ma non esclusivamente, ai rappresentanti delle associazioni, anche se queste non siano iscritte al Coordinamento.
D – È vero che l’argomento concorsi è importante per il CIMS?
R – Questo tema sta a cuore a molte persone e associazioni ed è bene che su vari siti e in altre sedi si affronti l’argomento, non certo solo all’interno del CIMS. Se poi i risultati di queste discussioni e proposte potranno essere riuniti, sarebbe un eccellente risultato, utile, si spera, a tanti. Le modalità di svolgimento di alcuni concorsi nazionali sono state mutuate da quelle straniere, ma gli italiani, per la fantasia e lo spirito di iniziativa che li contraddistingue, hanno già sperimentato forme diverse, più adatte alle nostre esigenze ma tranquillamente proponibili a nostra volta all’estero. Se si fanno confronti diretti proprio con l’estero, pare che a volte ci si dimentichi che la frammentazione dei club esiste solo in Italia; questo implica di affrontare le questioni in maniera diversa e più complessa, non certo riducendo forzosamente il numero dei gruppi.
D – Non è strano che alla vita del CIMS partecipi anche chi non ne fa parte?
R – La pubblicità fatta riguardo i passaggi che il CIMS ha affrontato e sta vivendo ha portato alla presenza agli incontri avuti, in particolare alla riunione svoltasi a Calenzano nello scorso settembre – incontro, vale la pena di sottolinearlo, al quale hanno partecipato parecchi rappresentanti, anche tramite deleghe, nonostante l’assenza di concomitanti concorsi – di associazioni non aderenti al Coordinamento, che hanno partecipato attivamente.
D – Ci sono differenze tra le associazioni che aderiscono al CIMS?
R – No, nessuna. Ogni associazione ha pari dignità, un solo voto, nessun potere di veto. Per fare un esempio, anche un club composto da poche persone, nato da poco e che ha sede in una zona periferica dell’Italia ha gli stessi diritti degli altri.
D – Cosa cambia in una associazione che aderisca al CIMS?
R – Dal punto di vista della sua struttura interna niente. I club restano autonomi e continuano la loro normale vita associativa. Un rappresentante di questo club dovrà visitare ogni tanto il sito del CIMS e rispondere alle e-mail che riceverà, ma niente di più. Se poi vorrà proporsi per qualche attività del Coordinamento, meglio ancora.
D – E se una associazione che fa parte del CIMS si comporta male?
R – Per decisione dei componenti del CIMS, non sono previsti veri poteri coercitivi nei confronti degli aderenti. L’unico deterrente è costituito dall’espulsione dal Coordinamento in caso di gravi mancanze. Per ottenere ordine nel calendario degli appuntamenti modellistici, nelle regole – almeno di base – e nella scheda di iscrizione ai concorsi uniche e per tanto altro verranno sfruttate le doti positive possedute dai vari club, privilegiando l’esame di ogni alternativa, la sua discussione e, se necessario, l’accettazione di compromessi. Può essere considerata una scommessa, ma già alcuni risultati positivi fanno ben sperare. Naturalmente c’è molto, anzi moltissimo da fare, ma l’ottimismo non manca. Tramite incontri, informali o ufficiali, comunicazioni periodiche, contatti diretti, anche…pranzi e cene, ci stiamo scambiando informazioni e idee, alcune delle quali veramente innovative.
D – Per cosa sta la lettera “I” della sigla CIMS?
R – Sul perché nella sigla del CIMS compaia la lettera “I” di “Italiano” non crediamo valga la pena soffermarsi, se non per dire che il Coordinamento è italiano, comprende associazioni italiane, opera sul territorio italiano, discorre in lingua italiana; che poi non tutte le associazioni facciano o faranno parte del Coordinamento non vuol dire che l’aggettivo non vada bene o che ne venga impedito l’uso ad altri. Tuttavia, piaccia o non piaccia, quale espressione del mondo associativo del modellismo statico italiano il CIMS si candida a essere una controparte qualificata per chiunque voglia interagire con il mondo del modellismo in Italia.
D – Come si fa a impegnarsi attivamente a favore del CIMS?
R – Chi si occupa del CIMS – inizialmente i membri del comitato provvisorio e adesso quelli del consiglio direttivo, oltre a chiunque voglia collaborare fattivamente – lo fa utilizzando il proprio tempo libero, senza compensi, impegnandosi a lavorare a casa oppure in occasione di trasferte, presenziando a incontri e riunioni. Ogni aiuto è bene accetto.
D – Ma lo statuto può essere modificato?
R – Certamente, anzi è prevista una revisione entro pochi mesi, anche per adattare le norme transitorie in esso presenti. Verrà tenuto conto sia dell’esperienza “sul campo” del Coordinamento – ed è già stata presa buona nota di alcune indicazioni – sia dei suggerimenti che sono già arrivati o che arriveranno, da chiunque.
D – Si parla di un campionato CIMS, ma questo vorrà dire escludere modellisti e associazioni non facenti parte del Coordinamento?
R – Assolutamente no. Prima di arrivare al campionato occorrerà sistemare alcuni punti importanti del programma approvato per il biennio in corso e solo in seguito si studierà come organizzare questa competizione, che comunque probabilmente si svolgerà all’interno di concorsi già previsti, ai quali non ci saranno limitazioni di accesso. L’intenzione generale è quella di unire, non certo di dividere o creare separazioni.
D – Perché gli eventi organizzati dalle associazioni del CIMS avranno maggiore rilevanza rispetto agli altri?
R – Sul calendario presente all’interno del sito del CIMS, continuamente aggiornato, vengono presentati tutti gli appuntamenti di cui la segreteria è a conoscenza. Non ne viene escluso nessuno, ma quelli organizzati da associazioni aderenti al CIMS vengono evidenziati, semplicemente con un colore diverso e un maggiore risalto; questo non comporterà l’esclusione dei restanti appuntamenti come mostre, fiere e raduni.
D – È vero che il CIMS assegnerà un attestato di qualità ad alcune associazioni?
R – L’idea è ancora da valutare, ma una delle ipotesi presentate si riferisce alla verifica da parte di un comitato del CIMS – possibilmente non composto dal suo consiglio direttivo – del rispetto da parte di un aderente al Coordinamento delle regole di base per l’organizzazione di una manifestazione; potrà trattarsi della vicinanza dei parcheggi, dell’accesso per il pubblico con problemi motori, della composizione della giuria in un concorso, dell’ospitalità offerta in zona o anche molto altro. Magari potrebbero essere i rappresentanti delle stesse associazioni aderenti al Coordinamento ad “attestare” la qualità e il rispetto di minime regole di buona organizzazione degli eventi.
D – Riuscirà il CIMS a facilitare il lavoro delle associazioni?
R – Questo dipende da tutte le associazioni che fanno parte del Coordinamento. Il consiglio direttivo può solo cercare di rispondere alle richieste avanzate dagli aderenti, ma non possiede alcuna bacchetta magica in grado di risolvere tutti i problemi esistenti. Se, poco per volta, la situazione migliorerà, ciò dipenderà dalla buona volontà dei club.
D – Come è possibile essere aggiornati in merito alle attività e ai progetti del CIMS?
R – È facile e semplice, basta visitare regolarmente il sito del CIMS; sono sufficienti pochi minuti alla settimana. Tutte le novità sono evidenziate nella home page e varie sezioni permettono di accedere ai servizi, alle rubriche e al forum del Coordinamento.
D – Ma un club che entri nel CIMS sarà obbligato a partecipare a determinate manifestazioni o incontri?
R – No, è bene chiarire che far parte del CIMS non vuol dire dover partecipare obbligatoriamente alle manifestazioni organizzate da altri aderenti o, al contrario, non prendere parte a quelle delle associazioni esterne. Il fine del Coordinamento non è certo questo.
D – Quindi il far parte del CIMS non assicurerà la partecipazione a una propria manifestazione di tutte le associazioni aderenti?
R – No. La partecipazione agli eventi, di qualsiasi genere, sarà libera, essendo legata a troppi fattori quali la distanza geografica, la ripetitività della manifestazione, l’assenza di nuovi modelli da esporre alla stessa, la disponibilità di persone che effettuino il trasporto dei modelli.
D – Si parla tanto delle navette tra manifestazioni, ma cosa c’entra con esse il CIMS?
R – Il CIMS cerca di incentivare, facilitare, pubblicizzare, coordinare le navette, ovvero i trasferimenti di modelli tra una località e l’altra. Il comunicare con largo anticipo i punti di raduno e di consegna dei modelli facilita notevolmente gli organizzatori di mostre e concorsi. Il CIMS però non è responsabile degli accordi e dell’effettivo svolgimento delle navette, che possono e devono essere a cura dell’organizzatore. Spetterà a questi di accordarsi con modellisti e associazioni per effettuare i ritiri.