Modellismo, che passione! Il modellismo tra hobby e cultura
Brevi cenni storici sul modellismo
Fin dagli albori della storia l’uomo ha sentito l’esigenza di realizzare, in piccolo, riproduzioni della realtà in cui viveva. Già nell’antico Egitto esistevano (e sono tuttora ammirate nei principali musei del mondo) stupende riproduzioni in scala di barche, navi, carri da guerra, animali ed edifici realizzate da valenti artigiani per scopi militari, religiosi o di semplice gioco. Gli antichi architetti, così come ora, preparavano veri e propri “plastici”, sulla base di accurati disegni, per illustrare i propri progetti al committente e per motivi di studio personale, mentre già tra il ‘600 e il ‘700 era in uso realizzare modelli in scala delle navi progettate e in procinto di essere realizzate, come possiamo vedere nelle sale del Museo Navale Britannico di Greenwich. Vaste collezioni di soldatini ben riprodotti erano presenti, non solo per gioco, in numerose case nobili di ogni paese già dalla metà del ‘700, mentre la produzione artigianale cedeva il passo a quella industriale e l’attività di produzione modellistica iniziava, nella seconda metà dell’ ottocento, ad avere un pubblico più vasto e popolare.
Agli inizi del ‘900 si ebbe il primo sviluppo del modellismo ferroviario, che crebbe con l’alimentazione elettrica, e del modellismo aereo volante, in particolare nel nostro paese ad opera del regime fascista.
Nel secondo dopoguerra, con la crescita dell’uso delle materie plastiche (in particolare la polistirene) e grazie allo sviluppo dell’economia, si ebbe un notevole sviluppo del modellismo statico (ossia non motorizzato, da mostra e da collezione), che crebbe enormemente dagli anni ’50 in poi nei paesi anglosassoni (Gran Bretagna, USA ecc.), in Germania, Francia, Giappone e Italia.
Negli anni ’60 praticamente tutti i ragazzi si dedicavano a questo hobby, acquistando a prezzi generalmente popolari modelli, scatole di montaggio, colori ecc. ai grandi magazzini, nei negozi di giocattoli o nei primi negozi specializzati nel settore.
Negli anni ’70 e ’80 le tecniche di produzione/riproduzione in plastica, resina, metallo e legno si affinarono, contemporaneamente a quelle di realizzazione (aerografia, fotoincisione ecc.) e furono messi in commercio modelli sempre più precisi e dettagliati per la felicità degli appassionati, aumentando però nel contempo il prezzo e la difficoltà di realizzazione, stimolando anche la creazione dei primi club di esperti modellisti e l’organizzazione delle prime mostre e dei primi concorsi a livello locale, poi nazionale e infine internazionale. Le prime pubblicazioni periodiche di modellismo fecero la loro comparsa nelle edicole, e la documentazione storica e tecnica assunse un ruolo sempre maggiore nell’attività del modellista, permettendo la realizzazione di opere di grande fedeltà di riproduzione.
Si può ora affermare che il modellista è ormai generalmente, negli anni 2000,un grande esperto nel proprio settore di interesse, fine studioso di storia e alla costante ricerca della maggior documentazione grafica, fotografica e tecnica possibile per realizzare un modello le cui caratteristiche di corrispondenza alla realtà sfiorano in molti casi la perfezione, anche nelle scale più minute.
Le ragioni del modellismo
Perché si fa modellismo, e a che cosa serve? E’ fondamentalmente un divertente e formativo hobby per tutte le età, dai 6 anni in su, ma può essere in particolari casi un’attività lavorativa artigianale di notevole qualità, e un’attività culturale di grande interesse e arricchimento per chi la esercita. In un’epoca in cui tutto è pronto e l’attività manuale è sempre più ridotta, il modellismo è un valido modo di sviluppare ed esplicare la propria capacità costruttiva e creativa, nel ragazzo come nell’adulto e nell’anziano. Le positive doti di pazienza, costanza, ingegno, creatività sono sviluppate ed esaltate nell’attività modellistica, che non è, come si può pensare, solo individuale, ma pone generalmente il modellista in rapporto con gli altri appassionati e con esperti della tematica prescelta, favorendo i rapporti umani e le occasioni di aggregazione e organizzazione sociale.
Bisogna inoltre ricordare che il giro commerciale del modellismo, che comprende centinaia se non migliaia di aziende produttrici, grandi e piccole, a livello mondiale e nazionale, e numerosissimi negozi specializzati, pur non essendo paragonabile a quello di altri settori più popolari, non è di poco conto. Il negozio di modellismo è generalmente un fondamentale centro di riferimento per gli appassionati, che possono spesso esporvi le proprie più recenti realizzazioni e vedere quelle degli altri, visionare direttamente i modelli o il materiale da acquistare, scambiare opinioni e consigli, promuovere iniziative ecc.
Attorno al modellismo ruota il mondo bibliografico, a cui il modellista attinge per la propria cultura e documentazione, e quello telematico, in quanto internet viene sempre di più utilizzata per la ricerca appunto di documentazione fotografica, storiografica e tecnica. Il modellista, come anche l’esperto collezionista, generalmente acquista e raccoglie vari tipi di pubblicazioni sull’argomento di suo interesse, sempre più specialistiche e dettagliate, formando biblioteche, emeroteche e anche videoteche private di notevole ricchezza, che consulta regolarmente per la realizzazione delle proprie opere. La rete telematica mondiale inoltre gli permette inoltre di accedere ai siti specializzati sulle discipline di suo interesse e di entrare rapidamente in contattato con altri appassionati, associazioni, musei,attività commerciali di settore ecc.
Le tipologie del modellismo
L’opera modellistica, in quanto tale, è una riproduzione in scala della realtà, e permette la realizzazione e la conoscenza diretta di eventi, oggetti ecc. che, nell’originale, sarebbe difficile se non impossibile acquisire, ospitare in piccoli ambienti e mantenere. Un modello in scala è generalmente decine di volte, se non centinaia, più piccolo dell’originale, permettendo quindi di avere in poco spazio riproduzioni di oggetti, figure ecc. che occuperebbero altrimenti intere stanze o addirittura edifici.
Si fa riferimento, in questo scritto, all’attività modellistica definita modellismo statico, diversa e di fatto contrapposta a quella del modellismo dinamico, ossia la realizzazione e l’utilizzo di modelli dotati di movimento autonomo generalmente comandato a distanza via cavo o via radio e utilizzati generalmente in ambienti esterni. Tale tipo di modellismo, pur nel suo indubbio fascino, nella sua grande validità e notevole specializzazione, non rientra negli interessi dello modellista staticista puro, in quanto il modello dinamico, per sua natura e per precise caratteristiche fisiche e tecniche, non può riprodurre l’originale in modo estremamente particolareggiato e può essere considerato, nella migliore delle ipotesi, una valida approssimazione a questo, se non in rari ed eccezionali casi.
Il modellismo ferroviario, detto anche impropriamente “fermodellismo”, pur essendo una disciplina modellistica “dinamica” ossia in movimento, ha molta più attinenza al modellismo statico, in quanto la realizzazione di un plastico ferroviario in elevata scala di riduzione comporta necessariamente anche la conoscenza e lo studio delle tecniche di realizzazione “statiche” per la riproduzione del paesaggio e della realtà di vita quotidiana, soprattutto in chiave storica. Inoltre i modelli ferroviari, generalmente finemente riprodotti nei minimi particolari, disponibili sia montati che in scatola di montaggio, se non addirittura autocostruiti, possono essere inseriti in diorami statici (riproduzioni di ambientazioni e paesaggi) o far parte di vaste collezioni statiche ben ordinate e organizzate da ammirare come in un museo. Il collezionismo è in effetti l’altra grande modalità di interessarsi al modellismo, da parte di appassionati che, non potendo o non volendo realizzare essi stessi opere modellistiche, scelgono il proprio settore di interesse (treni, soldatini, auto, moto ecc.) e raccolgono in collezioni più o meno vaste e ricche l’oggetto delle loro ricerche spesso lunghe e complesse. Il collezionista può anche essere modellista e viceversa, incrociando la realizzazione autonoma con la raccolta di modelli già montati. collezionando le proprie realizzazioni o quelle di altri modellisti, se non addirittura scatole di montaggio rare o storiche di notevole interesse per gli appassionati e che generalmente non vengono mai più utilizzate per la costruzione, assumendo un grande valore per gli storici del modellismo. Il modello “d’epoca” è in effetti molto ambito da vari modellisti e collezionisti, che in alcuni casi allargano il proprio ambito di interesse al vero e proprio collezionismo di giocattoli d’epoca, limitatamente al settore tematico di proprio precipuo interesse.
Il modellismo statico abbraccia e comprende i più diversi ambiti e le più varie tematiche, che sono praticamente infinite: da quelle più classiche, quali treni, navi, aerei ed elicotteri, soldatini, mezzi militari, auto, moto, autotrasporti, macchine da lavoro e trattori, edifici e fantasy (quest’ultima ormai assurta a disciplina modellistica di grande successo da più di un decennio grazie a opere letterarie e cinematografiche, giochi da tavolo ecc.), si giunge a tematiche di grande originalità, quali la preistoria, gli strumenti di tortura (di cui abbiamo un validissimo esempio nell’opera modellistica di un perugino), i veicoli spaziali, la fantascienza, il cinema, gli strumenti musicali, imobili, i prodotti artigianali e tante altre a seconda della fantasia dei modellisti.
Le mostre permanenti e i musei modellistici in Italia
Esistono in Italia, come in altri Paesi europei e del mondo, diversi Musei che espongono, in appositi locali aperti regolarmente al pubblico, modelli in scala realizzati da validissimi modellisti e curati attentamente dai soci di apposite e prestigiose associazioni culturali, che vi hanno la loro sede ufficiale, gestiscono ricchi siti internet e realizzano apposite interessantissime pubblicazioni storiche disponibili a livello nazionale.
In Toscana è attivo da vari anni il Museo del Figurino Storico di Calenzano (Firenze) situato in uno splendido castello antico, offerto dal Comune della cittadina al Gruppo Plastimodellismo Fiorentino, associazione modellistica che organizza regolarmente mostre e concorsi nazionali di settore.
Lo stesso vale per il Museo del Modellismo Storico di Voghenza (Ferrara), che dopo alterne vicende ha trovato sede in un bellissimo edificio a due piani messo a disposizione dal locale Comune, e in cui è stata allestita una ricca biblioteca storico-modellistica oltre che una vasta esposizione di modelli di varie epoche storiche suddivisi in aree tematiche, con sezioni a rotazione per rinnovare periodicamente l’offerta.
Modelli realizzati da famosi modellisti sono inoltre presenti in numerosi altri Musei storici nazionali (e regionali) settoriali o in loro apposite sezioni, come il Museo dell’Aeronautica Militare Italiana di Vigna di Valle (Lago di Bracciano), il Museo Tematico dell’Aviazione di Rimini, il Museo della Motorizzazione Militare della Cecchignola (Roma) e addirittura il Museo delle Macchine di Leonardo di Firenze e il Museo della Civiltà Romana di Roma. I musei italiani che espongono al loro interno opere modellistiche di grande valore sono molti altri, ma l’elenco sarebbe troppo lungo.
Ricordiamo che molti prestigiosi Musei italiani, tra cui proprio quello della Cecchignola e quello del Reggimento Savoia Cavalleria di Grosseto, nonché quello civico di Monte San Savino, hanno ospitato od ospitano periodicamente mostre e concorsi modellistici a livello nazionale e internazionale, con grande successo di pubblico e critica, e che trovano degna documentazione nelle principali pubblicazioni nazionali di settore e nei telegiornali locali, regionali e anche nazionali.
L’associazionismo modellistico
Esistono attualmente in Italia e nel mondo numerosissime associazioni modellistiche, alcune di livello internazionale quale la Naviga (navale) e l’IPMS (statico generale), nazionale come la Federazione Italiana Navimodel (navale, al cui interno opera il settore statico) e locali aperte al territorio nazionale, come il CMPR (Ravenna) e GMT (Trento). Regioni più attive e ricche di associazioni di settore sono Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Campania e Sicilia. La Toscana ha creato da anni un coordinamento modellistico regionale, denominato “Pegaso”. Al momento attuale, sulla base dell’esperienza toscana, si è costituito ufficialmente e ha iniziato la sua operatività il Coordinamento Italiano Modellismo Statico (CIMS) che coordina tutte le iniziative proposte e programmate a livello nazionale, fungendo da momento di confronto e di accordo per le associazioni modellistiche italiane.