Fin dalla nascita dell’uomo e nel corso del suo sviluppo storico, la guerra (intesa come attività di attacco e difesa armata socialmente organizzata)è stata ed è, per numerose ragioni su cui si è discusso per secolie si discute ancora, una delle attività in cui la nostra specie si è, purtroppo, distinta rispetto alle altre. Nel corso dei millenni, la tattica, la strategia, le politiche, le armi e tutto quello che ruota attorno al mondo militare hanno avuto uno sviluppo costante che ha portato l’uomo a essere capace di ideare, studiare, elaborare e produrre armi capaci di distruzioni terrificanti, nonché macchine e ordigni talmente sofisticati da avere ormai praticamente vita autonoma, quasi al di là del controllo umano. Dalle prime asce e frecce del periodo paleolitico e neolitico, si è passati alla spada, alla lancia e alla corazza dell’epoca arcaica e antica, al cavallo e al carro da guerra, alla nave da battaglia, alla fortezza, all’arma da fuoco, al carro armato, al sottomarino, all’aereo, alla bomba, alla mina e al missile, fino al satellite armato e alle recenti tecnologie dell’invisibilità.
La pratica dell’attacco e della difesa da parte dell’individuo, del gruppo armato e dello stato, è oggetto da secoli di studi e teorie di altissimo livello culturale (basta citare Sun-Tzu, Giulio Cesare, Leonardo, Machiavelli, von Clausewitz,von Schliefen, Douhet, Rommel, Churchill ecc.), che hanno avuto recenti sviluppi anche nell’esame storico e psicologico da parte di grandi studiosi quali Keegan e Hillman (quest’ultimo ne ha analizzato le radici profonde nel suo famoso saggio “Un terribile amore della guerra”).
La riproduzione artistica di soldati, mezzi e scene di guerra è passata dalle pitture murarie e statuette preistoriche, protostoriche e arcaiche, ai meravigliosi dipinti e statue del periodo antico e classico che possiamo ammirare insieme alla vasta produzione di vasi e oggetti ornamentali, di bronzi artistici, di arazzi e affreschi di epoca medioevale e rinascimentale, nonché di quadri, disegni e stampe dal ‘600 al ‘900.
Si giunge, nel nostro caso specifico, a partire dal 18° secolo, alla nascita della prima accurata attività artigianale di riproduzione modellistica (cioè in rapporto di scala), con lo sviluppo del modellismo navale, ossia con la realizzazione di raffinati modelli di velieri da carico e da guerra, prodotti da valenti artigiani fondamentalmente per motivi di di studio e rappresentanza dei vari cantieri,e quindi alla ricca produzione e commercializzazione di figurini e soldatini in piombo verniciato, anche di pregevole fattura, che ha avuto notevole sviluppo nel 19° Secolo con il miglioramento della fabbricazione artigianale e industriale e l’apertura del mercato di massa. La passione per il gioco di guerra e il collezionismo di soldatini, che si è in tal modo sviluppata tra bambini e adulti, ha avuto notevole impulso nel ‘900, con lo sviluppo del modellismo in plastica, in metallo bianco e in resina, che dalla metà del secolo scorso ha reso disponibile, a prezzi relativamente contenuti, una miriade di modelli militari in tutte le scale e di tutti i tempi, di qualità sempre più elevata e di sempre migliore precisione e accuratezza, passando dal primo modello-giocattolo al vero e proprio modello storico di elevatissima qualità, per specialisti del settore.
Lo stesso gioco di guerra, nella sua specificità ludica,si è avvalso delle nuove produzioni e tecniche modellistiche, (e informatiche per quanto riguarda il ricchissimo panorama del videogioco) evolvendosi nella ricostruzione dei più diversi scenari bellici, nonché delle strategie, delle tattiche e delle tecniche militari utilizzate dai comandanti di eserciti e dai semplici combattenti nelle varie epoche storiche.
Inoltre, il recente fiorire della documentazione storico-tecnica tra libri, riviste specializzate e siti internet, ha stimolato la formazione di gruppi di appassionati che, in numerosi Paesi del mondo, hanno iniziato a studiare molto approfonditamente usi, costumi e tecniche del mondo antico, tra cui quelle militari, portando alla realizzazione di esperienze notevolmente interessanti di archeologia sperimentale e di rievocazione storica, con la proposta, al pubblico di appassionati ma anche a quello generico del turismo culturale, di siti storico-architettonici di grande perfezione ricostruttiva e di ambientazioni scenografiche estremamente realistiche, con la diretta partecipazione di archeologi di chiara fama e di studiosi nei vari campi del sapere storico. Il vasto e ricco mondo del modellismo internazionale, e quello italiano in particolare, ha dalle sue origini mostrato un notevole interesse per la tematica militare, con la proposta e la commercializzazione di modelli dedicati a tutte le epoche storiche e a tutte le tipologie e settori, quali soldatini e figurini, scenette, diorami e plastici, mezzi militari, armi, aerei ed elicotteri, navi e sottomarini, treni ecc.
Grandi modellisti a livello nazionale e internazionale hanno realizzato opere modellistiche militari di notevole qualità e di grande eleganza formale, frutto di sapienza artistica e di profondi studi storici e archeologici, nutriti da una vastissima documentazione reperibile ormai da decenni su libri e riviste di settore, nonché su tantissimi siti internet di approfondimento storico e tecnico, gestiti e curati da specifiche e attivissime associazioni culturali.
Musei, gallerie e manifestazioni varie di modellismo storico stanno sorgendo da vari anni in diverse realtà territoriali in Italia, in Europa e nel mondo, con la proposta, da parte di specifiche associazioni ufficiali e gruppi di appassionati, di vaste collezioni di opere modellistiche dedicate a tutto quello che può essere riprodotto in scala ridotta, secondo le scelte e le tematiche di interesse degli ideatori e dei curatori, con il prezioso contributo di Istituzioni pubbliche ed Enti locali particolarmente interessati a sviluppare le proprie proposte culturali e turistiche.
Tali iniziative, come ad esempio, in Italia, il Museo Comunale del Figurino Storico di Calenzano (Firenze), si avvalgono di contributi di specialisti dell’area storico-archeologica universitaria e pubblica, e sono spesso proposte anche al mondo della scuola, per stimolare l’interesse e la partecipazione dei giovani verso lo studio della storia e verso la creativa attività modellistica, proponendo momenti di incontro e di conoscenza tra insegnanti, studenti ed esperti del settore.
Nel contempo, vari musei e mostre storiche e archeologiche possono avvalersi del lavoro di esperti modellisti, studiando e proponendo opere di alto valore illustrativo e didattico per il pubblico interessato.
Si assiste in effetti, da vari anni, rovesciando il punto di vista, a una interessantissima integrazione tra lo studio storico-archeologico e la disciplina modellistica, che porta sia i produttori nazionali e internazionali che i modellisti autocostruttori e modificatori a realizzare, in particolare nel settore dei figurini e dei diorami, ma comunque anche negli altri settori modellistici, accurate e spesso ineccepibili riproduzioni di soldati, ambientazioni militari ecc. Opere che, per la loro bellezza e qualità riproduttiva, potrebbero essere senza problemi esposte in musei storici e archeologici di livello regionale e nazionale, illustrando direttamente, in scala ridotta e quindi in poco spazio, come apparivano e come venivano utilizzati, alla loro epoca, i reperti recuperati, studiati e catalogati nel corso di scavi e ricerche storichee archeologiche, e che hanno ovviamente molto risentito del passare dei secoli e dei millenni.
Il CIMS, in qualità di Coordinamento Italiano Modellismo Statico, ha posto come elemento qualificante del suo programma lo sviluppo del modellismo come attività ad elevato contenuto culturale, e il sostegno a iniziative di alta qualità, anche di profilo educativo e didattico, organizzate nel territorio nazionale. Lo sviluppo di contatti, accordi di collaborazione e programmi di vasto respiro tra associazioni modellistiche e Forze Armate, Enti e associazioni militari, storiche e archeologiche è salutato come ottimo in sede di Coordinamento, che intende dare tutto il suo appoggio e contributo alle iniziative ad esso collegate.